"Prigioniera di Teheran" di Marina Nemat |
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Senza
giustificate motivazioni, Marina Nemat, la protagonista, viene rinchiusa
dai guardiani della Rivoluzione in una cella di Evin, la prigione di Teheran,
un luogo di sofferenza e di disperazione, un luogo lugubre che testimonia
la perfidia umana. Là vengono interrogati, torturati e condannati
a morte tutti coloro che sono sospettati di essere contrari al regime
dell'ayatollah. La seconda parte della storia autobiografica la lascio scoprire a coloro che vorranno dedicare qualche ora del proprio tempo libero al piacere del leggere. Garantisco che non sarà tempo sprecato. Così
si esprime l'autrice in una intervista: «Io spero che attraverso
la mia storia il mondo cominci a giudicare gli orrori ai quali la mia
generazione venne sottoposta dopo la Rivoluzione islamica e di come le
nostre proteste furono messe sotto silenzio.» |