"I BUDDENBROOK" di Thomas Mann |
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le vicende di una ricca famiglia tedesca di mercanti di granaglie nella
città di Lubecca della seconda metà dell’800. Hanno Buddenbrook è un ragazzo molto sensibile, ma non ha le caratteristiche per subentrare al padre nella conduzione della ditta. Egli ha scarsa attitudine per gli studi, mentre è attratto dalla musica. Non si sente capito dal padre e ne teme i rimproveri. Egli soffre molto per questa situazione di incomprensione e di continuo dissenso da parte del genitore. Una figura significativa nel romanzo è anche Antonie o Tony. Ella conosce amare vicende matrimoniali personali, ma lotta con tutta sé stessa per tenere alto l’onore della famiglia. Nel complesso ho trovato il libro eccessivamente lungo, a tratti poco stimolante nel dipanarsi della trama che sembra stancamente rimarcare la lenta decadenza della borghesia mercantile della seconda metà dell’800, categoria sociale travolta dagli squilli dell’arrembante borghesia industriale imbevuta di sogni imperialistici. Molto belle, invece,
sono le pagine descrittive: in esse la prosa di Mann si rivela in tutta
la sua ricchezza lessicale e nella armonica sinfonia dell'intreccio sintattico,
così da valorizzare i personaggi e gli ambienti in cui essi si
muovono ed agiscono. |